Prima nota: cos'è, a cosa serve e chi se ne occupa

Fine mese. Sulla scrivania c’è una busta di scontrini, nella casella email l’estratto conto da scaricare e il commercialista che ti chiede “mi mandi la prima nota?”. E tu ti ritrovi a ricostruire trenta giorni di entrate e uscite, cercando di ricordare a cosa si riferiva quel bonifico del 12.

Se ti è capitato almeno una volta, questo articolo fa per te. La prima nota è uno degli strumenti più semplici dell’amministrazione, ma anche uno dei più trascurati. Vediamo cos’è, a cosa serve davvero e chi dovrebbe occuparsene.

Cos’è la prima nota

La prima nota è il registro in cui annoti, giorno per giorno, tutte le entrate e le uscite di denaro della tua attività: incassi, pagamenti, prelievi, versamenti, piccole spese.

Si chiama “prima” perché è la prima registrazione di un movimento, fatta appena avviene. Da qui il commercialista ricava poi le scritture contabili vere e proprie. Non è uno dei libri contabili obbligatori: è uno strumento di supporto, ma è quello che rende il lavoro di tutti più ordinato e veloce.

A cosa serve la prima nota

Tenere una prima nota aggiornata ti permette di:

  • sapere in ogni momento quanto hai in cassa e in banca, senza aspettare l’estratto conto;
  • consegnare al commercialista dati già ordinati, invece di una busta di documenti da interpretare;
  • tenere sotto controllo le spese e accorgerti subito di uscite che non ti tornano;
  • avere una base affidabile per i controlli di fine mese e per le previsioni sulle settimane successive.

Prima nota cassa e prima nota banca

Di solito la prima nota si divide in due parti, perché il denaro si muove su due canali diversi:

Prima nota cassaPrima nota banca
Cosa registraMovimenti in contantiMovimenti sul conto corrente
EsempiPiccole spese, incassi in contanti, prelieviBonifici, RiBa, addebiti, commissioni, F24
SaldoDeve corrispondere ai contanti presentiDeve corrispondere all’estratto conto

Quando sposti denaro da un canale all’altro, per esempio versi in banca dei contanti, il movimento compare in entrambe: come uscita nella cassa e come entrata nella banca.

Cosa scrivere in prima nota

Ogni riga corrisponde a un movimento. Le colonne essenziali sono poche:

ColonnaCosa indicare
DataIl giorno in cui il denaro è entrato o uscito
DescrizioneCosa è successo, in modo che sia chiaro anche tra sei mesi
DocumentoNumero di fattura, scontrino o ricevuta di riferimento
CausaleUna categoria: vendite, fornitori, utenze, imposte, ecc.
EntrateL’importo incassato
UsciteL’importo pagato
SaldoIl totale aggiornato dopo ogni movimento

La regola d’oro è una sola: ogni movimento deve avere un documento collegato. Se non c’è, va annotato il motivo, così il commercialista non deve chiederti spiegazioni.

Prima nota e scadenzario: che differenza c’è

Spesso vengono confusi, ma guardano in due direzioni opposte. Lo scadenzario guarda avanti: ti dice cosa devi ancora incassare e pagare. La prima nota guarda indietro: registra quello che è già successo.

Usati insieme funzionano benissimo: quando un incasso o un pagamento previsto nello scadenzario avviene davvero, lo segni come pagato nello scadenzario e lo registri in prima nota. Così i due strumenti si controllano a vicenda.

Chi si occupa della prima nota

Il commercialista la riceve, ma quasi mai la compila. La prima nota nasce dentro l’attività, perché è lì che si conoscono i movimenti e i documenti. Di solito se ne occupa il titolare, oppure una persona dell’amministrazione.

Per chi lavora da solo è spesso l’attività che si rimanda di più. Ed è proprio uno dei compiti che può svolgere un assistente amministrativo: registrare i movimenti con regolarità, archiviare i documenti e consegnare al commercialista un file pulito, nei tempi richiesti.

Gli errori più comuni

  • Compilarla una volta al mese, ricostruendo tutto a memoria.
  • Registrare movimenti senza documento, o con descrizioni come “pagamento” o “varie”.
  • Dimenticare le piccole uscite automatiche, come commissioni bancarie e canoni.
  • Non controllare il saldo con i contanti presenti e con l’estratto conto.
  • Mescolare spese personali e spese dell’attività nello stesso conto senza annotarlo.

Un modello pronto per iniziare

Se vuoi iniziare con un file già impostato, puoi richiedere gratuitamente il Kit Prima Nota di Amministria: prima nota cassa e banca con il saldo che si aggiorna da solo, causali già pronte e un esempio compilato da cui prendere spunto.

Quando conviene delegare la prima nota

La prima nota non è difficile, ma richiede costanza: poco tempo ogni settimana per non trovarsi con un mese intero da ricostruire.

Con il servizio di supporto amministrativo di Amministria, nella versione Plus, mi occupo io della prima nota e dei contatti con il tuo commercialista: registro i movimenti, raccolgo i documenti e preparo tutto quello che gli serve. Se vuoi capire se fa al caso tuo, fissiamo una call conoscitiva gratuita.

Nota: Amministria si occupa della parte organizzativa e gestionale delle attività amministrative. Per gli aspetti fiscali e contabili fa sempre riferimento il tuo commercialista.

Domande frequenti

La prima nota è obbligatoria?

No, non è uno dei libri contabili obbligatori. È uno strumento di supporto che rende più semplice e preciso il lavoro del commercialista, ed è molto utile anche per tenere sotto controllo la liquidità.

Che differenza c’è tra prima nota e partita doppia?

La prima nota registra i movimenti di denaro in ordine cronologico, con entrate e uscite. La partita doppia è il metodo con cui il commercialista registra ogni operazione in contabilità, in dare e avere. La prima nota è il punto di partenza da cui si ricavano poi le scritture in partita doppia.

Ogni quanto va aggiornata la prima nota?

L’ideale è una volta a settimana. Aspettare la fine del mese significa ricostruire i movimenti a memoria, con il rischio di dimenticare qualcosa.

Serve anche in regime forfettario?

Il regime forfettario non prevede la tenuta delle scritture contabili, ma tenere traccia di entrate e uscite resta utile per controllare la liquidità e avere i dati pronti quando servono. Per gli aspetti fiscali confrontati sempre con il tuo commercialista.

consulente amministrativa

il volto di Amministria

Sono Miriam e da oltre 10 anni lavoro al fianco di aziende e professionisti, occupandomi dell’amministrazione e dell’organizzazione delle loro attività.

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Assistente amministrativa e contabile per aziende e professionisti.

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