Scadenzario clienti: come tenere sotto controllo i crediti e incassare in tempo

Il lavoro è consegnato, il cliente è soddisfatto, la fattura è partita. Poi passano trenta giorni, sessanta, e il pagamento non arriva. Nel frattempo tu sei già sul progetto successivo e quella fattura scivola in fondo ai pensieri.

Succede a tutti, soprattutto a chi lavora da solo. Il motivo non è la distrazione: è che nessuno sta guardando i crediti in modo sistematico. E un credito che nessuno guarda è un credito che si incassa tardi, oppure mai.

Lo strumento per evitarlo è lo scadenzario clienti. Se non sai ancora cos’è uno scadenzario in generale, parti dalla guida su cos’è lo scadenzario e come usarlo.

Cos’è lo scadenzario clienti

Lo scadenzario clienti (chiamato anche scadenzario attivo) è l’elenco di tutte le fatture che hai emesso e non hai ancora incassato, ordinate per data di scadenza.

A differenza dell’elenco delle fatture emesse, che ti dice cosa hai fatturato, lo scadenzario ti dice cosa ti devono ancora pagare, entro quando e chi è già in ritardo. È una differenza piccola sulla carta, ma enorme nella pratica: puoi avere un ottimo fatturato e allo stesso tempo il conto in rosso, se gli incassi arrivano tardi.

Uno scadenzario clienti tenuto bene ti serve per:

  • sapere in ogni momento quanto devi incassare e in quali settimane;
  • accorgerti di un ritardo il giorno dopo la scadenza, non due mesi dopo;
  • capire quali clienti pagano puntuali e quali no, e regolarti di conseguenza;
  • avere sotto mano tutte le informazioni quando devi scrivere un sollecito.

Come impostare lo scadenzario clienti

Puoi usare un foglio Excel, Google Sheets o lo scadenzario del tuo software di fatturazione. Se non vuoi costruirlo da zero, puoi richiedere gratuitamente il Kit Scadenzario, già impostato per clienti e fornitori. L’importante è che ogni riga contenga sempre le stesse informazioni. Ecco un esempio di come si presenta:

scadenzario clienti excel

Qualche regola pratica:

  • inserisci la fattura nello scadenzario il giorno stesso in cui la emetti, non a fine mese;
  • la scadenza va calcolata sui termini di pagamento concordati con il cliente (a vista, 30 giorni, fine mese), non su una regola generica;
  • se il cliente paga a rate, una riga per ogni rata;
  • quando arriva il pagamento, non cancellare la riga: cambia lo stato e segna la data effettiva di incasso.

Come leggere lo scadenzario: stati e anzianità dei crediti

Uno scadenzario serve a poco se ti limiti a compilarlo. Il valore sta nel guardarlo con le domande giuste.

La prima cosa da tenere sempre aggiornata è lo stato di ogni fattura. Ne bastano tre:

  • Da incassare: la scadenza non è ancora arrivata;
  • Scaduta: la data è passata e il pagamento non c’è;
  • Incassata: il pagamento è arrivato ed è stato verificato sul conto.

La seconda è l’anzianità dei crediti scaduti, cioè da quanti giorni una fattura aspetta di essere pagata. Raggruppare le fatture scadute per fasce ti dice subito dove intervenire:

Scaduta daCosa significaCosa fare
1-15 giorniSpesso è una dimenticanzaPromemoria gentile
16-30 giorniIl ritardo inizia a pesareSollecito scritto
31-60 giorniPossibile difficoltà del clienteTelefonata e accordo su una data
Oltre 60 giorniCredito a rischioValutare con il commercialista o un legale

Più un credito invecchia, più diventa difficile incassarlo. Ecco perché il controllo va fatto ogni settimana, non quando ti accorgi che sul conto mancano soldi.

Dalla scadenza al sollecito: la sequenza da seguire

Il momento più delicato è quando una fattura passa da “da incassare” a “scaduta”. Molti a quel punto aspettano, per non sembrare insistenti. In realtà un sollecito tempestivo e cortese è professionale, e quasi sempre risolve il problema.

Questa è la sequenza che ti consiglio:

  1. Prima di sollecitare, verifica. Controlla il conto: a volte il pagamento è arrivato con una causale incompleta e non l’hai riconosciuto.
  2. Pochi giorni dopo la scadenza, un promemoria. Un’email breve e cordiale, con numero e importo della fattura e la fattura in allegato.
  3. Dopo un paio di settimane, un sollecito scritto. Più formale, con la richiesta di una data di pagamento precisa.
  4. Se non arriva risposta, una telefonata. Spesso sblocca la situazione meglio di un’altra email, e ti permette di concordare un piano di rientro.
  5. Annota tutto nello scadenzario. Data di ogni contatto e risposta ricevuta: ti serve per sapere a che punto sei e, se necessario, per passare la pratica a un professionista.

Per non dover scrivere ogni volta da capo promemoria e solleciti, nel Kit Solleciti di Pagamento trovi tre lettere pronte, dal promemoria gentile all’ultimo avviso, in versione email e lettera.

Come prevenire i ritardi già dal preventivo

Lo scadenzario ti aiuta a gestire i ritardi. Ma molti ritardi si possono evitare prima ancora di emettere la fattura.

  • Scrivi i termini di pagamento nel preventivo, in modo chiaro: modalità, scadenza, eventuale acconto.
  • Chiedi un acconto sui lavori lunghi o sui clienti nuovi.
  • Riporta in fattura le coordinate corrette e la scadenza, così il cliente non ha scuse.
  • Fattura subito, appena il lavoro è concluso o al raggiungimento della fase concordata. Una fattura emessa in ritardo è un incasso che arriva in ritardo.
  • Tieni conto dello storico: se un cliente paga sempre a 90 giorni, quando gli fai il prossimo preventivo saprai già come muoverti.

Se vuoi un modello già impostato, nel Kit Preventivo trovi un file Excel con totali, sconto e IVA che si calcolano da soli, più la lettera da inviare al cliente: ti basta aggiungere i tuoi termini di pagamento.

Delegare la gestione dei crediti

Controllare lo scadenzario, verificare gli incassi, scrivere i solleciti: sono attività semplici, ma richiedono tempo e costanza ogni settimana. E chiedere soldi ai propri clienti, diciamolo, non piace a nessuno.

È proprio una delle attività che si delegano più volentieri. Con il servizio di supporto amministrativo di Amministria mi occupo io di scadenzario clienti, verifica degli incassi e solleciti, con il tono che concordiamo insieme. Tu sai sempre chi ha pagato e chi no, senza dover rincorrere nessuno.

La stessa attenzione serve anche sul lato delle uscite: se vuoi completare il quadro, leggi come organizzare lo scadenzario fornitori e i pagamenti. Oppure fissiamo una call conoscitiva gratuita e vediamo insieme da dove partire.

Nota: Amministria si occupa della parte organizzativa e gestionale delle attività amministrative. Per il recupero crediti in via legale o per gli aspetti fiscali fa sempre riferimento a un professionista abilitato.

Domande frequenti

Ogni quanto va aggiornato lo scadenzario clienti?

Le nuove fatture vanno inserite appena emesse. Il controllo degli incassi e delle fatture scadute va fatto almeno una volta a settimana.

Che differenza c’è tra scadenzario clienti e scadenzario attivo?

Nessuna, sono due nomi per lo stesso strumento. “Attivo” perché riguarda i crediti, cioè i soldi che devono entrare.

Se il termine di pagamento non è stato concordato, quando scade la fattura?

Nelle transazioni commerciali tra imprese, il D.Lgs. 231/2002 (art. 4) fissa un termine di 30 giorni quando le parti non hanno pattuito nulla, e prevede interessi di mora in caso di ritardo (art. 5). Per applicarli nel tuo caso confrontati con il tuo commercialista. Il modo più semplice per evitare dubbi resta scrivere sempre i termini nel preventivo e in fattura.

Quando un credito diventa davvero a rischio?

Non c’è una soglia fissa, ma oltre i 60 giorni di ritardo senza risposte è il momento di valutare la situazione con il commercialista o con un legale.

consulente amministrativa

il volto di Amministria

Sono Miriam e da oltre 10 anni lavoro al fianco di aziende e professionisti, occupandomi dell’amministrazione e dell’organizzazione delle loro attività.

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